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Curiosità sulle 5 fasi del sonno

Curiosità sulle 5 fasi del sonno

Esistono 5 fasi del sonno che permettono al nostro organismo di riposare e di eliminare scorie e tossine. Sono divise in due macromomenti.

Le 5 fasi del sonno si alternano ciclicamente permettendo al nostro organismo di continuare a lavorare… in modo particolare. Mentre dormiamo, infatti, elimina le tossine e rafforza le funzioni cognitive, tra cui la memoria. Insomma, si tratta di un fenomeno attivo che ha un ruolo fondamentale per la nostra salute. Le 5 fasi a loro volta suddivise in due macro-momenti: la fase NRem (Non rapid eye movement) o sonno tranquillo e la fase Rem (Rapid eye movement) o sonno attivo. Vediamo però nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

La fase Nrem

La prima macro-fase del sonno, occupante circa il 75% del totale, è la cosiddetta fase non-Rem. Non sono presenti movimenti rapidi oculari ed è composta a sua volta di 4 fasi dalla durata di un minimo di 5 minuti ad un massimo di 15 minuti. Nel passaggio da una fase all’altra il sonno si fa via via più profondo.

Stadio addormentato: la prima delle 5 fasi del sonno

La prima delle 5 fasi del sonno è lo stadio di addormentato. E qui che l’organismo passa dallo stato di veglia al sonno. I fattori caratteristici sono  l’abbassamento della temperatura corporea, il rilassamento parziale della muscolatura e il rallentamento del battito cardiaco. I movimenti oculari non sono rapidi, segnale che l’attività cerebrale diminuisce lentamente.  Inoltre, le onde cerebrali Beta, che caratterizzano lo stato di veglia, vengono sostituite dalle onde Alpha. Quest’ultime sono tipiche dello stato di rilassamento profondo.

Stadio del sonno leggero

Lo stadio del sonno leggero è la seconda delle 5 fasi del sonno. La frequenza cardiaca continua a rallentare e prepara l’organismo ad entrare nello stadio di sonno vero e proprio in cui i movimenti degli occhi sono quasi del tutto assenti. Si è completamente addormentati, la muscolatura è completamente distesa e il respiro è molto profondo.  Lo stadio 2 si caratterizza per le onde cerebrali Theta, strettamente legate alle nostre capacità riflessive e immaginative. E’ certificato che tali onde possano alleviare lo stress e diminuire l’ansia nei soggetti che ne soffrono. Inoltre, si attesta la presenza dei complessi K e dei fusi del sonno. I primi sono onde bifasiche che hanno la funzione di abbassare l’eccitazione corticale del cervello e di consolidare la memoria. I secondi perdurano per tutte la fase del sonno non-Rem e hanno il compito chiave di inibire l’elaborazione di informazioni non necessarie così da garantire il giusto rilassamento all’organismo.

Stadio del sonno profondo

Con la terza delle 5 fasi del sonno si entra nel sonno profondo. Svegliati in questi frangenti, si prova una sensazione di confusione e di disorientamento. Questo perché il metabolismo è molto lento e le onde cerebrali ampie. Alle onde Theta, si affiancano le onde Delta, più lente, regolari e dall’ampiezza maggiore. Questo tipo di onda è tipico del sonno profondo senza sogni e risulta strettamente legato ad attività involontarie dell’organismo come il battito cardiaco o la digestione.

Stadio del profondo sonno effettivo

Nel profondo sonno effettivo, le onde Theta vengono completamente sostituite dalle onda Delta, responsabili del rilassamento più profondo e dell’attività della mente inconscia. Il movimento oculare è molto lento e la temperatura del corpo scende ulteriormente. È l’ultima fase Nrem del sonno in cui l’organismo si rigenera e si ripristinano le riserve metaboliche.

Fase Rem: ultima delle 5 fasi del sonno

La fase Rem è definita anche stadio del sonno paradosso. L’attività cerebrale si risveglia con un’alternanza di onde Theta, Alpha e Beta, mentre gli occhi cominciano a muoversi rapidamente. In questo stadio di sonno attivo si presentano i sogni, accompagnati da un aumento graduale, ma sensibile del flusso sanguigno, della respirazione e dell’attività cerebrale. Inoltre, in questa ultima delle 5 fasi del sonno, la muscolatura di gambe e braccia è come paralizzata. Questo fenomeno di “atonia” muscolare, ancora non del tutto spiegato, è probabilmente una risposta protettiva dell’organismo nei confronti dei sogni. Le fasi Rem e non-Rem si alternano circa 4-5 volte nel corso della notte per una durata complessiva di un’ora e mezza.